Dopo il post di
presentazione è tempo di cominciare a condividere, comunicare...ed allora
eccomi qui con l’ultima gita in montagna.
Sabato 7 Aprile
ci siamo trovati poco dopo le 8.00 al parcheggino di Vergiate, posto ormai noto
e utilizzato prevalentemente da montagnini, in quanto logisticamente perfetto
per lasciare le auto e prendere la A26, con la quale raggiungere le montagne
dell’Ossola, le Alpi Pennine o le Graie.
Non eravamo
decisi sul dove andare e su cosa fare... Adrian ed io volevamo fare una via lunga
ed il puledro spagnolo si voleva confrontare con difficoltà di placche a lui
tanto gradite, io volevo tirare un po’ meno, per poter arrampicare in
tranquillità da primo di cordata.
La sera prima si sono aggiunte Elisa e Valeria, due ex allieve dell’ultimo corso di alpinismo organizzato dalla Scuola di Alpinismo e Scialpinismo del CAI Varese.
(di seguito il link al sito della Scuola)
La loro presenza
ci ha fatto meditare durante il viaggio alle varie possibilità: le Placche di
Oriana, con vie discretamente facilie e divertenti, ma con un
avvicinamento di un’ora; Albard, con vie lunghe e corte di media difficoltà con
un avvicinamento di una 20ina di minuti e Arnad, vie lunghe di diffioltà
superiore, ma con avvicinamento di circa 10/15 min.
Le previsioni meteo davano vento dal pomeriggio con possibili temporali, così la
scelta è caduta sul famoso e frequentatissimo Paretone di Arnad, e su una delle
sue vie più facili, Bucce d’Arancia, 9 tiri di granito di qualità, ottimamente
attrezzata e con una successione di fessure sul 2° tiro che mi ha fatto pensare
che avrei potuto anche scendere data la loro bellezza e la soddisifazione che
ti sa regalare l’arrampicata quando riesci a muoverti elegantemente su
bellissima roccia in buona compagnia.
Su Gulliver.it trovate la relazione completa:
Unica nota
stonata non essere riuscito a passare da 1° sul passaggio chiave (sulla guida
5c) del 5° tiro; anche Adrian non è passato in scioltezza, ma l’aver rinunciato
dopo un paio di tentativi, ha lasciato un piccolo neo sulla pagina di questa giornata, dove abbiamo azzeccato tutto... dal sole, presente forse solo lì,
alla quasi assenza di vento eccetto sull’ultimo tiro e la pioggia, prevista ma
presa quando eravamo in auto sul tragitto di ritorno fino alla cena insieme ad
un’altra mezza dozzina di varesini/varesotti durante la quale, a mia insaputa,
Elisa ed il sui fratellone Iwan hanno confenzionato una mini torta con 4
candeline per festeggiare, pur se a posteriori, il mio compleanno.
Grazie ad Adrian
e Valeria per la compagnia ed un grazie speciale ad Elisa per aver voluto
legarsi alla mia corda ed aver organizzato la cena con annessa scalcettata e
festicciola con una serie infinita di telefonate mentre ci gustavamo un piatto
di affettati e formaggi all’Arcaden, la famosa osteria ai piedi del Paretone,
dove Adrian ha lasciato gli occhi per una delle graziose e simpatiche
cameriere...
Alla prossima da
Brizio
Post Scriptum
prima di
iniziare a scalare abbiamo avuto la visita di un elicottero del 118 valdostano,
che è venuto a recuperare proprio all’attacco, un ragazzo caduto sui primi tiri
di Diretta al banano, la via a sx della nostra.
Non so cosa sia
successo, ma considerato che l’infortunato è riuscito a fare almeno una doppia,
stava in piedi senza urlare dal dolore (qlc anno fa ho subito un frattura di
caviglia e so cosa provoca) ed eravamo a 10 min dalla strada, ho avuto pensieri
e parole poco gentili su di lui e sui suoi compagni, che dopo averlo lasciato
nelle mani del tecnico (esposto inutilmente ai pericoli di un verricello di
circa 20 metri) hanno compiuto tranquillamente la loro salita...
il
servizio di elisoccorso costa dai 60 agli 80 euro al minuto da quando accende i
motori a quanto li spegne e tra andata e ritorno possiamo conteggiare
almeno un migliaio di euro a carico della collettività...





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